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Il successo di un lavoro dipende per il 75% dal possesso delle soft skills e il restante dalla padronanza delle competenze tecniche. A sottolinearlo è uno studio svolto dallo Standford Research Institute International.

In un mondo che evolve velocemente, in vista della crescente digitalizzazione del reale, le soft skills vengono considerate una risorsa preziosa molto utile per potenziare la produttività all’interno dell’azienda.

Cosa sono le soft skills?

Le soft skills sono un insieme di capacità emotive, relazionali e cognitive innate che permettono agli individui di affrontare in maniera efficace le richieste provenienti dall’ambiente lavorativo e i cambiamenti apportati dall’innovazione tecnologica.

In brevissimo tempo le nuove tecnologie hanno modificato le nostre abitudini: soluzioni come cloud, IoT e realtà aumentata sono solo alcune delle dimostrazioni di cambiamento nel modo di fare impresa nella realtà odierna. Il mercato nell’era digitale è competitivo e chi non sta al passo deve pagare un prezzo molto alto.

Investire sulle competenze trasversali o soft skills è determinante per la trasformazione digitale delle imprese, non solo per coloro che si affacciano all’ingresso del mondo del lavoro, ma per tutti i livelli: un manager ad esempio deve essere in grado di avere una visione strategica per affrontare i cambiamenti e non lasciarsi travolgere.

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Quali soft skills per la digitalizzazione

Le dieci soft skills più richieste per l’industria 4.0 individuate dal world economic forum sono:

  1. Il Problem Solving – Capacità di comprendere e gestire situazioni problematiche di ogni tipo rapidamente ed efficacemente. E’ una delle soft skills più importanti, fondamentale in moltissimi settori.

  2. Pensiero Critico – Abilità di sviluppare un pensiero caratterizzato dall’osservazione, l’analisi, la valutazione e la reinterpretazione di situazioni differenti.

  3. Creatività – Creazione di una visione originale, riorganizzazione degli elementi esistenti in qualcosa di nuovo. Sono sempre più numerosi i manager che incoraggiano la capacità di portare innovazione nell’azienda attraverso nuovi stimoli.

  4. Gestione delle persone – Competenza che riguarda la capacità di motivare, organizzare e valorizzare gli individui all’interno di un’azienda. Presuppone intelligenza emotiva ed efficacia decisionale.

  5. Coordinarsi con gli altri (Social Intelligence) –  Abilità di organizzare il lavoro insieme, sentirsi parte di un gruppo ed essere in grado di equilibrarsi per non apparire protagonisti.

  6. Intelligenza emotiva – Daniel Goleman ha scritto libri interi sulla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere consapevolmente le proprie emozioni e quelle degli altri.

  7. Capacità di giudizio e prendere decisioni – Insieme di processi mentali che consentono di individuare la strategia d’azione migliore tra le diverse alternative. Fondamentale soprattutto per i manager.

  8. Orientamento al servizio – Concerne l’essere utile, premuroso, accurato e rispettoso di fronte alle esigenze delle persone.

  9. Negoziazione – Essere in grado di interagire per giungere ad un accordo tra due o più parti, cercando di trarre il meglio da ogni situazione.

  10. Flessibilità – Capacità di avere un pensiero adattabile, innovativo. Abilità di andare oltre la definizione delle regole. Si chiama anche situational adaptability.

Le competenze trasversali (plus) per l’industria 4.0

L’institute fot the Future ha evidenziato altre soft skills che un soggetto deve padroneggiare in un contesto digitalizzato, tra cui:

  • Cross-cultural competency, che si esplica nella capacità di esercitare in diversi contesti culturali;

  • Computational thinking, che concerne il trasformare ingenti quantità di dati in ragionamenti astratti;

  • Design mindset, che prevede la capacità di sviluppare compiti attraverso l’innovazione, sperimentare e trovare una soluzione ai problemi ponendo al centro le persone;

  • Cognitive load management e orientamento al risultato: soprattutto in un contesto tecnologico, è la capacità di filtrare le informazioni, in modo da non perdere quelle più rilevanti e significative;

  • Collaborazione virtuale: all’interno di un team virtuale essere in grado di creare engagement e motivazione, anche mediante la logica della gamification.

Se è vero che tante soft skills sono innate, è anche vero che molte di queste competenze trasversali possono essere apprese e potenziale, frequentando corsi di aggiornamento, imparando a sviluppare l’intelligenza emotiva, e avendo voglia di mettersi sempre in gioco.

In questo articolo abbiamo compreso quanto siano importati le soft skills per migliorare le prestazioni della tua azienda. Nel processo di valutazione dei nuovi potenziali collaboratori, è pertanto davvero utile considerare non solo le qualifiche tecniche, ma anche le abilità personali così da garantire un ambiente di lavoro produttivo e piacevole.

Richiedici una consulenza personalizzata, saremo lieti di aiutarti ad individuare la giusta risorsa in possesso delle soft skills di cui necessita la tua azienda.

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